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lunedì 21 dicembre 2015

GRANDI STAZIONI, GRANDI ALTERAZIONI

            
CITTADINI AREA FIORENTINA
      COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE

         PUBBLICATO SU: http://cittadiniareafiorentina.wordpress.com



GRANDI STAZIONI

GRANDI ALTERAZIONI


Da almeno 4 anni le bande in vetro di Murano che ricoprivano i tubi fluorescenti delle pensiline della stazione di S. M. Novella sono scomparse. Anche altre "travi luminose" , elementi costituenti dell'edificio di Michelucci e del 'suo'Gruppo Toscano, soprattutto nei primi binari, sono mancanti o spente.
Sembra che il motivo della rimozione dei moduli di vetro opaco dalle pensiline sia il loro peso eccessivo per il quale rischierebbero di cadere.


  • Ma davvero gli elementi in vetro Venini, che erano al loro posto da decenni, hanno cominciato a cadere sulla testa dei viaggiatori ?
  • Perché invece di sostituirli non se ne consolida il supporto ?
  • Dove sono gli elementi rimossi ?
  • E' vero che li si vorrebbe sostituire con copie in policarbonato ?



Lo scorso 30 ottobre presso la Palazzina Reale in occasione della Conferenza promossa dalla Fondazione Michelucci per celebrare gli ottant'anni della Stazione, Claudia Conforti scomodava Brunelleschi per spiegare l'asciutta essenzialità dell'edificio e la sua incompatibilità con qualsiasi tipo di decorazione. Ma intanto l'affresco di Talani (imposto dall'allora ministro Matteoli) 'decora' un'estremità della galleria mentre prosegue l'incoerente ammucchiata di stendardi, disarmoniche insegne e distributori di alimenti e bevande che da anni deforma il senso di quello spazio e della piazza adiacente.




E' vero quanto afferma Grandi Stazioni S.p.A., società proprietaria di quel bene, che le stazioni ferroviarie hanno bisogno di tanta manutenzione, di tanti aggiornamenti impiantistici e che devono reggere l'urto di un traffico che è 100 volte superiore a quello esistente all'epoca del progetto.


E' vero che ci vogliono tanti soldi, che bisogna rispettare le leggi in materia e che occorrono tante cure perché il degrado è sempre dietro l'angolo. Non ci sfugge neanche il valore di alcuni interventi di riqualificazione, come la realizzazione della libreria Feltrinelli e l'estensione della galleria commerciale.



Ma non è affatto vero, come la società va dicendo, che siano stati rigidamente utilizzati, in questa lunghissima e inconclusa ristrutturazione, i materiali originali dell'edificio. Basti considerare l'eliminazione del grès ceramico rosso della pavimentazione esterna, sostituito da materiale grigio e dozzinale, che ha già cominciato ad assorbire ogni tipo di sporcizia.


Ci sono anche in tutto ciò le responsabilità del Comune di Firenze e della Soprintendenza, che hanno in consegna un testo esemplare del razionalismo italiano, frequentato (e amato) quanti altri mai dai fiorentini e dai toscani.
Sorvoliamo sul parcheggio da 70 posti moto e 35 (!) posti auto appena inaugurato, delimitato di notte da sgargianti neon verdi o rossi (sorvoliamo anche sulla politica dei trasporti e sui progetti per quell'area da parte della Municipalità).



Tralasciamo la discutibile (e sempre bigia) sistemazione della piazza antistante la famosa "cascata di vetro".




Non possiamo sorvolare invece sulla condizione vergognosa dell'ala mazzoniana cioè la pregiata sequenza architettonica che dalle Poste giunge fino al viale Belfiore, oggi trasformata in una specie di Pompei del Novecento toscano.



Che fine ha fatto ad esempio la copertura del muro in pietra forte che costeggia la rampa di via Alamanni ?
Chi si occupa più della condizione deprecabile in cui versa la Centrale termica, ormai unanimemente ritenuta uno dei capolavori degli anni Trenta ?
Il suo stato di abbandono prova oltre ogni dubbio la scarsa sensibilità e consapevolezza degli enti e società ai quali è affidata
la gestione e la conservazione del grande scalo fiorentino. 

Per tutte le domande qui poste restiamo in attesa di gentili risposte.

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